Ocean's eleven

Attenti a quegli 11...
di Adriano Ercolani

 
 
  id., Usa, 2001
di Steven Soderbergh, con George Clooney, Brad Pitt, Julia Roberts, Matt Damon, Andy Garcia, Don Cheadle, Elliott Gould


Dopo le magnifiche prove registiche di opere come Out of Sight, L’Inglese e Traffic, ormai Steven Soderbergh si è affermato nel panorama internazionale come uno degli autori più interessanti della cinematografia americana odierna. Con il passare dei film è riuscito a sviluppare un suo stile preciso, fatto di inquadrature sghembe, movimenti vorticosi ed elettrici, ed una fotografia spesso molto contrastata. Il suo ultimo lavoro con Michael Douglas e Benicio Del Toro, che gli ha regalato addirittura l’Oscar come miglior regista, è forse la sua prova più compiuta verso la ricerca di questo personale linguaggio cinematografico. All’interno dei collaudati meccanismi dell’industria e dell’establishment hollywoodiani, Soderbergh è dunque riuscito ad immettere una sua poetica visiva piuttosto variegata, ma quasi sempre improntata ad uno stile asciutto e perfettamente riconoscibile. Quando abbiamo letto che avrebbe diretto il remake di un classico prodotto di consumo come Colpo Grosso (filmetto di discreto successo con la coppia Sinatra-Martin), e che avrebbe avuto a disposizione un cast comprendente George Clooney, Brad Pitt, Julia Roberts, Matt Damon, Andy Garcia, Don Cheadle, Elliott Gould, più altri bravi caratteristi, a dire il vero abbiamo storto un po’ il naso: ma cosa ci fa’ Soderbergh in un progetto come questo? E, soprattutto, l'impronta personale che ha saputo dare ai suoi ultimi film si adatterà a quello che sembra essere in tutto e per tutto un "blockbuster", destinato a sbancare i botteghini di mezzo mondo? A dire il vero la miscela di regia "autoriale" (ma cosa significa poi autoriale nel cinema americano?) e film di cassetta gli era già piuttosto riuscita con l’interessante Erin Brockovich, ma Ocean’s eleven ci sembrava opera di portata enormemente superiore a quella.
Ebbene, dopo aver visto il film, tutte le nostre perplessità si sono dissolte in un batter d’occhio. Prima di tutto la pellicola è davvero un buon prodotto, ottimamente confezionato e molto ben recitato da tutte le star presenti, che una volta tanto non fanno a gara per rubarsi spazio e battute divertenti. Clooney e Pitt sono simpatici guasconi come al solito; Matt Damon, Julia Roberts e Don Cheadle danno il massimo in parti più piccole; Elliott Gould, Andy Garcia e Carl Reiner è una delizia vederli gigioneggiare a loro piacimento. Quello di fare un puro e gioioso lungometraggio d’intrattenimento era lo scopo primario del regista, stando alle sue affermazioni, ed è stato capace di farlo in pieno. Merito anche di una sceneggiatura ad orologeria, precisa e veloce come dovrebbero essere tutti gli script di questo genere di produzioni. In secondo luogo l’opera è pienamente un film di Soderbergh, che grazie alla sua versatilità ha saputo adattare il suo proprio "touch" alla struttura e soprattutto alle proporzioni del progetto. Le immagini non sono infatti quelle solitamente (e semplicemente) "belle" dei film più commerciali, ma posseggono un fattura più spessa, originale, in linea con lo sviluppo dell’idea di cinema che l’autore sta coerentemente portando avanti da qualche anno in qua. In conclusione, un remake molto migliore dell'originale. E adesso aspettiamo Solaris...