Premi Oscar 2005

Il riscatto del vecchio loser
a cura di Adriano Ercolani

 
 
Invece che da un sasso, si può dire che in questa occasione Golia è stato abbattuto da un gancio destro ben assestato. Con uno dei responsi più sorprendenti della storia degli Academy Awards il mastodontico e super-favorito The Aviator di Martin Scorsese è stato sconfitto da un’opera “da camera”, come molti l’hanno definita, girata in soli trentasette giorni. Un film dunque più piccolo nelle dimensioni, ma assolutamente più grande nella sua dimensione artistica: Million Dollar Baby è infatti un melodramma straordinario, coraggioso e disperato quanto pochi lungometraggi lo sono stati in questi anni. Come molti vecchi cult anni ‘70, da Un uomo da marciapiede a Qualcuno volò sul nido del cuculo, anche in questo caso la potenza di personaggi certo borderline, ma sempre e comunque attaccati con i denti alla vita, ha prodotto quel qualcosa in più. Alla debordante epica di uno Scorsese che celebra Hollywood con una fastosità che non gli è (ancora?) consona, è stata preferita la dolorosa ed ormai personalissima classicità di Clint Eastwood, che con i suoi 75 anni diventa il più anziano regista a ricevere l’Oscar. Del tutto meritati dunque i riconoscimenti principali a Million Dollar Baby, che dei cinque film in lizza è senza dubbio il migliore. Siamo contenti, in fondo, che non abbia vinto Martin Scorsese, e per una ragione semplicissima: quello che è ancora il più grande regista vivente non verrà ricordato per aver vinto l’Oscar con un film per cui non lo meritava. L’autore di Taxi Driver, Toro scatenato, L’ultima tentazione di Cristo, Quei bravi ragazzi, L’età dell’innocenza, Al di là della vita - la lista di capolavori è volutamente così lunga, e potrebbe esserlo molto di più - dovrebbe averne già un armadio pieno, di statuette, ma non è così. Adesso la speranza che ci rimane è questa: visto che è ormai cosa indubbia che Scorsese a vincere un Oscar ci tiene, e molto, speriamo che l’Academy smetta di continuare a nominarlo, in modo da risparmiargli un’illusione ed una conseguente umiliazione che sono vergognosamente immotivate. Ripetiamo, film come Gangs of New York o The Aviator sono delle opere non del tutto riuscite e coerenti all’interno dell’opera scorsesiana, ma se avessero fruttato a questo maestro di cinema un riconoscimento, anche discutibile, noi di certo non avremmo gridato allo scandalo…
Abbastanza scandalosa abbiamo invece trovato la decisione di premiare l’interpretazione di Jamie Foxx per Ray. Non che l’attore non sia stato bravo, per carità, ma non condividiamo la scelta dei membri dell’Academy per una serie di motivi: prima di tutto, Foxx era eventualmente da premiare come protagonista per Collateral, dove è nettamente più efficace. Secondo, lo sforzo e la bravura di Leonardo Di Caprio nel tenersi sulle spalle per quasi tre ore un film come The Aviator ha dimostrato una maturità d’attore adesso indiscutibile. Terzo, e più importante, molti degli attori migliori dell’anno sono rimasti fuori dalle cinquine dei candidati: Javier Bardem tetraplegico, Tom Cruise killer tagliente, il grande Paul Giamatti di Sideways, e naturalmente lo struggente Jim Carrey di Se mi lasci ti cancello. Dopo averlo snobbato in sede di nomination, i membri dell’Academy hanno clamorosamente risarcito proprio quest’ultimo film con la statuetta alla sceneggiatura originale, vinta da quello che probabilmente è lo screenwriter più pazzoide e talentuoso dell’intero panorama cinematografico, Charlie Kaufman.
Abbastanza superfluo commentare gli altri premi, anche se dobbiamo ammettere di essere soddisfatti soprattutto per quelli che, oltre al nostro scenografo Dante Ferretti, sono andati a magnifiche presenze femminili: le bravissime attrici Hilary Swank e Cate Blanchett, e soprattutto la montatrice Thelma Schoonmaker, un’icona che ha davvero scritto a modo suo la storia del cinema contemporaneo.
Chiudiamo con una piccola annotazione. Opera preziosa e crepuscolare, Million Dollar Baby ha trionfato a nostro avviso in maniera strameritata. Ma se avesse vinto The Aviator avremmo assistito ad un paradosso esasperante: sarebbe salito sul palco a ritirare il premio uno dei produttori del film, Michael Mann, proprio l’autore di Collateral, quello che ancora adesso rimane secondo noi il più bel film dell’anno.

Premi Oscar 2005

Miglior film
Million Dollar Baby

Miglior regista
Clint Eastwood (Million Dollar Baby)

Miglior attrice
Hilary Swank (Million Dollar Baby)

Miglior attore
Jamie Foxx (Ray)

Miglior attrice non protagonista
Cate Blanchett (The Aviator)

Miglior attore non protagonista
Morgan Freeman (Million Dollar Baby)

Miglior sceneggiatura originale
Charlie Kaufman (Se mi lasci ti cancello)

Miglior sceneggiatura non originale
Alexander Payne, Jim Taylor (Sideways)

Miglior film straniero
Mare dentro (Spagna)

Miglior film d’animazione
Gli incredibili

Miglior fotografia
Robert Richardson (The Aviator)

Miglior montaggio
Thelma Schoonmaker (The Aviator)

Miglior scenografia e arredamento
Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo (The Aviator)

Migliori costumi
Sandy Powell (The Aviator)

Miglior suono
Scott Millan, Greg Orloff, Bob Beemer, Steve Cantamessa (Ray)

Miglior trucco
Valli O’Reilly, Bill Corso (Una serie di sfortunati eventi)

Miglior canzone originale
“Al otro lado del rio” di Jorge Drexler (I diari della motocicletta)

Miglior colonna sonora originale
Jan A.P. Kaczmarek (Neverland - un sogno per la vita)

Migliori effetti visivi
John Dykstra, Scott Stokdyk, Anthony LaMolinara, John Frazier (Spider-man 2)

Migliori effetti sonori
Michel Silvers, Randy Thom (Gli incredibili)